
Come scegliere la lampada a infrarossi giusta per il proprio bagno
Se siamo onesti, non c’è niente di peggio che uscire da una doccia calda e ritrovarsi in un bagno gelido. È come subire uno shock per il corpo.
Il trucco per risolvere questo problema è quello di scegliere la potenza adeguata della lampada. Le lampade a infrarossi, infatti, non cercano di riscaldare tutto l’aria presente nella stanza: invece, irradiano calore direttamente su di noi. Se si sceglie una lampada troppo debole per lo spazio disponibile, si finisce solo per sprecare energia e continuare a sentire freddo.
Come trovare la soluzione ideale
Tutto dipende dallo spazio a disposizione. Se si dispone di un bagno piccolo, una lampada con una potenza compresa tra i 250W e i 500W è sufficiente. Ma per i bagni più grandi? È necessario optare per lampade con una potenza compresa tra gli 800W e i 1200W. Una maggiore potenza significa che la stanza si riscalda più velocemente. Se si vive in zone dove gli inverni sono particolarmente rigidi, questa velocità è fondamentale: bisogna sentirsi al caldo non appena si entra nel bagno.
Progettate per l’ambiente umido
I bagni sono ambienti umidi e pieni di vapore. Sappiamo che l’umidità può danneggiare gli elettrodomestici, quindi utilizziamo vetro di quarzo sigillato e guarnizioni impermeabili. Questo permette di evitare che il vapore entri nella camera del filamento, così la lampada non si rompe dopo pochi mesi. Inoltre, utilizziamo connettori standard, quindi è possibile installarle facilmente nelle lampade commerciali disponibili sul mercato.
Il problema dei “punti caldi”
Il problema legato alle alte potenze è rappresentato dalla creazione di zone molto calde attorno alla lampada. Una lampada da 1200W è ottima per accelerare il processo di riscaldamento, ma crea una zona di calore estremamente intensa proprio sotto di essa. Se la lampada viene montata troppo in basso, si avrà la sensazione di stare sotto una lampada ad alta temperatura… troppo caldo! Se invece viene montata troppo in alto, il calore non arriva fino a noi. Bisogna quindi trovare il equilibrio giusto, in base all’altezza del soffitto. Si vuole un calore piacevole su tutto il pavimento, e non dei punti caldi insopportabili che costringono a indietreggiare.