
Parliamo dei riscaldatori a infrarossi per il bagno (e perché non dovrebbero accecarci)
Quando si progettano delle lampade a infrarossi per il bagno, l’obiettivo principale è ovviamente quello di produrre calore. Ma c’è un altro fattore altrettanto importante: la luce emessa dalla lampada.
Probabilmente avrete già visto quelle lampade a onde corte: emettono una luce così intensa da poter accecare. Se le utilizzate in bagno – soprattutto se ci sono bambini nei paraggi – quel livello di luminosità è davvero eccessivo per gli occhi. Nessuno vuole un riscaldatore che faccia sembrare di fissare il sole.
Come gestire correttamente la luce
Per risolvere questo problema, sfruttiamo le proprietà fisiche della lampada. Aggiungiamo materiali specifici al vetro di quarzo o utilizziamo rivestimenti particolari per bloccare quella luce intensa. Spostando il fascio luminoso verso le onde medie o lunghe, eliminiamo quell’effetto “accecante”. Il calore continua comunque a penetrare nella pelle, ma il nervo ottico non viene danneggiato. Naturalmente, filtrare la luce significa che la lampada non si riscalda altrettanto velocemente. Ma onestamente? È un prezzo giusto da pagare per garantire la sicurezza.
I dettagli tecnici della costruzione
All’interno della lampada c’è un filamento di tungsteno avvolto in vetro di quarzo ad alta purezza. Poiché i bagni sono praticamente stanze umide, dobbiamo prestare molta attenzione alla presenza di umidità. La resistenza all’acqua non riguarda soltanto il rivestimento esterno della lampada: è fondamentale anche la qualità del sigillo che assicura che l’elettricità rimanga al suo posto, anche quando l’aria è molto umida.
Un altro punto importante: non trascurate la struttura esterna della lampada. Queste lampade producono molta energia in uno spazio molto piccolo. Se il riflettore non è sufficientemente lucido, si perde circa il 20% del calore prodotto, poiché la luce viene direzionata verso il soffitto invece che verso la persona che si trova nel bagno.
Alcuni consigli per l’installazione
Vi prego, fatevi un favore: utilizzate cavi resistenti al calore. Se usate cavi in PVC standard, questi si scioglieranno e causeranno cortocircuiti in poche settimane. Utilizzate invece cavi in silicone o in fibra di vetro.
Inoltre, tenete presente che queste lampade “sicure per gli occhi” solitamente funzionano a temperature più elevate per compensare l’effetto del filtro. Pertanto, assicuratevi che il sistema di interruzione termica sia regolato sulla potenza esatta della lampada. Non vogliamo certo che il rivestimento plastico si sciolga a causa del calore.